Ad amasiam.
Dulcis amor,
cuius clamor
resonat per aethera,
cuius cantus
mihi planctus
depenetrat viscera;
Dum rogatur,
convertatur
etas tua florida;
nam marcescet
et vilescet,
cum fuerit marcida.
O tam grave
crimen cave!
(dixi, dico denuo).
Non sum idem,
cui fidem
promisisti mutuo?
Quercus cesa,
fides lesa
prope sunt similia,
que truncata
et plantata
non emittit folia.
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All'amata.
Dolce amore,
il cui nome
risuona per lo spazio,
il cui canto,
per me pianto,
nelle fibre mi penetra;
Se la pregano,
sia arrendevole
la tua età fiorita;
ché sfiorirà
e invilirà,
quando sarà appassita.
Da sì grande
colpa guardati!
(ti dissi e ti dico ancora).
Non sono lo stesso
a cui promesso
hai fedeltà scambievole?
La quercia tagliata,
la parola mancata
sono la stessa cosa;
la quale troncata,
pur rimpiantata,
non produce più foglie. |